sabato 28 aprile 2012

5 chiodi - un nuovo racconto breve!

Salve a tutti, oggi vi propongo un altro racconto. La scorsa settimana qui a Belluno, sulle montagne tutt'intorno a casa mia, è nevicato; la scena era particolare perchè c'era un'arietta fredda, la neve, ma gli alberi da frutto fuori di casa erano tutti in fiore.
Perciò ho pensato a un racconto con questi elementi e per contrasto, contro la fissità immobile delle montagne e la primavera che giunge, le passioni umane, in questo caso la vendetta! Una vendetta che come vedremo trascende ogni limite...
Copertina:
Qui di seguito il link per il download; per la versione epub Cinque Chiodi epub, per la versione mobi Cinque Chiodi mobi.

domenica 22 aprile 2012

Il Mangiatore di Sogni

Buona domenica a tutti! In molte parti d'Italia piove, ma un pò di sole ve lo porto io, con qualcosa da leggere sul divano!

Il Mangiatore di Sogni

Una nuova avventura per Sendril il ladro e il suo mago, Morbius. O per meglio dire, un nuovo grosso pasticcio! Per uscire dal quale i nostri due eroi si sono ficcati in un diastro ancora peggiore: e stavolta non sarà facile uscirne, soprattutto perchè neppure uno dei migliori ladri del mondo può pensare di scappare dalla fonte stessa del buio...

Come al solito, la copertina:

E i link; mangiasogni versione epub (mangiasogni epub) e in versione mobi (mangiasogni mobi). Buon divertimento!

sabato 21 aprile 2012

Shibartz, un nuovo racconto

All'interno del progetto di cui ho parlato qualche mese fa, cioè quello di recuperare il mio vecchio Tomotomopoppin tramite i racconti, ho scritto il seguente racconto che vi propongo in maniera gratuita!

Shibartz

Nelle oscure cavità della tentacolare città di Babilonia Sendomir Nibiru è posto di fronte a una scelta: una scelta che ha letto negli occhi profondi della Shibartz, che per tutti gli altri uomini è un mostro portatore di morte.
Sceglierà una medaglia, da bravo soldato, o i capelli biondi della "stregha"?
Liberamente ispirato al corto "On your mark" di Hayao Miyazaki (se vi interessa saperne di più, leggete le mie guide sui lavori di Miyazaki su questo stesso blog!).

Qui potete vedere la copertina:

Ecco di seguito i link per lo scaricamento! Se vi interessa il file in epub, clickate questo link! Shibartz epub.
Se volete quello in mobi, invece premete qui!  Shibartz mobi.

mercoledì 11 aprile 2012

Il fantasy italiano?

Si parla di fantasy, ma l'Italia ha mai avuto un "suo" fantasy?
Qualcuno dice che ogni spunto sia stato ucciso dal cristianesimo o dal generale svuotamento dei contenuti "mitici" e fantastici della nostra cultura ad opera delle "americanate" o altre cose del gnere. Però i cristiani ci sono anche i Inghilterra e Tolkien, da dovre avrebbe preso il suo materiale (nonchè un fattore ancora più evanescente, al di là del materiale, cioè l'ispirazione e perchè no la "voglia")?
E Howard, che pur essendo texano, ha scritto cose di fortissimo impatto... da dove le ha prese (dall'Europa, facilmente)? Ma sia il Texas che l'Inghilterra sono a maggioranza cristiana (ci saranno anche i mormoni o quel che è, ma di sicuro nessuno invoca Odino o è animista).
Mi si vuol dire che l'Italia sarebbe l'unico paese del mondo e dell'Europa, che ha cancellato DEL TUTTO il suo passato?

Io non credo.

Siamo stati ben in grado di creare generi tutti nostri: per esempio, dove ha preso ispirazione Sergio Leone per gli spaghetti western? Dal western americano. Ma invece che come fanno molti al giorno d'oggi, che copiano gli stilemmi americani e fanno a pioggia serie poliziesche che va tanto di moda con CSI vari, lo ha reinventato di sana pianta.
Anche il nostro genere peplum (al di là di Maciste, parlo dei film storici che ritraggono Nerone o altre cose del genere, ma in chiave molto storicista, non certo spettacolare e auto-celebrativa come i kolossal hollywoodiani) è qualcosa di "casereccio". Pensate a Brancaleone.
Direte: ma tutto questo, cosa centra con il fantasy?

Centra nella misura nella quale credo che sia ora di dire basta al copiare dagli altri paesi i loro stilemmi e modi, ma pensare a guardare un pò di più in casa nostra, senza vergognarci; perchè molti si vergognano dell'Italia, e non sto parlando di Berlusconi. Parlo del fatto che molti si vergognano della nostra cultura, che non "siamo ai livelli delle serie americane". Certo, non facciamo nulla per fare qualcosa del genere, ma soprattutto non facciamo niente di "nostro".
E anche perchè siamo "provinciali", certo.

Ma che senso avrebbe avuto se Pupi Avati o Bava avessero ambientato i loro horror in Nevada, invece che nella bassa? L'orrore derivava dalla bassa, non era un orrore alla Stephen King (cioè, menate ridicole di un fuso che sta isolato nel Maine e pensa che le cose che fanno paura a lui e a un bambino sfigato americano debbano terrorizzare il mondo) IMPIANTATO artificialmente sul Po.

Anche Sergio Leone ha recuperato le sue idee da quel "spaghetti-sentire" che non è altro che il caciarismo, il fancazzismo, il picarismo e tutto quello che vi viene in mente: protagonisti non puri e buoni, ma carogne, sbandati come Brancaleone, eppure epici e giganteschi.

Io penso che la nostra forza sia proprio nell'arabattarsi. E' inutile provare a essere tedeschi, belli precisi e rigidi. Siamo italiani.

Facciamo un accidenti di fantasy (e di fantascienza) italiani!

Postilla 1: esistono autori fantasy, fantascienza e fiction in genere in Italia. Ce ne sono di molto bravi. Però noto che spesso tendono a "imitare" il clima, il senso, di cose che vengono da fuori. Così abbiamo i cacciatori di vampiri all'americana o gli spettri alla giapponese. Ci vorrebbe un coraggio che nessuno forse ha (io per primo, che peraltro NON sono un autore, ma solo un pirla) per provare a guardare dentro di noi stessi, invece che fuori.

Postilla 2: il Giappone; si fanno gran figate colà. Ma siamo sicuri che un Omnyogi sia per eccellenza pià figo di un esorcista nostrano? Si dice: in Giappone non hanno mai abbandonato le loro tradizioni, esse sono fresche come il primo giorno. E' assolutamente vero: ma non è che perchè le loro idee sono "fresche" noi dobbiamo dipendere da loro come zombie. Vedo tanto fantasy (anche il mio!) che dipende come un ossesso dalle giapponeserie: ma in questo caso, oltre a "tributare" un omaggio che è stra-lecito, si intravede proprio una sudditanza di idee e di concetti, tanto più grave quanto meno si capisce da dove vengono quelle idee e quei concetti. Per esempio la Troisi ha detto di essersi ispirata a Nausicaa e a Berserk... ma li hai letti sul serio, tesoro mio? E cosa hai capito?
Bisognerebbe farsi un esame di coscienza e studiare le loro strutture narrative e il loro approcio ai miti e al fantastico, prima, invece che raffazzonare minchiate, dopo. Che poi a ben vedere, la maggior parte della loro produzione è schifo, storie stracciate, un pò di culi per tenere su l'audience ecc, ecc, Infatti su 120 serie animate e forse 200 e più fumetti all'anno (per non parlare di altrettante light novel) soltanto 3-4 di tutto è di alta qualità, una decina si vedono con gusto, il resto precipita dal mediocre all'evitabile alla feccia pura.

Eppure, qual è la differenza? La differenza è che loro continuano a inventare, sforzarsi, pescare qua e là, ma soprattutto da loro stessi, dalle loro tradizioni. Se queste fossero state annientate, come da noi, lo stesso io credo che vi pescherebbero come ossessi. Perchè da noi NON sono state annientate, in realtà. Che piaccia o no, anche la trasformazione cristiana fa parte della nostra tradizione (come quella ebrea, araba, nordica... sì, è un calderone gigantesco... che NON è inferiore al calderone asiatico!).Non è che i miti o le favole più antiche, pre-adamitiche, o degli albori di Odino ecc sono MEGLIO perchè sono vecchissime o animiste o generalmente "prima".
Vorrei ricordare che il fantasy mondiale si basa sul nostro medioevo, e il medioevo non è che fosse fondato sull'animismo del Gongo!
E' proprio quella fusione di religione che si impone, di credulità, di astio nei confronti del pagano, di riassorbimento del pagano che non poteva essere distrutto nel crisitianesimo (e non solo pagano: come ho detto, tradizione ebraiche, quindi semitiche, orientali, arabe, e il nord Europa e chi ne ha, ne metta di più!), che genera una tensione culturale esplosiva che permette al medioevo di essere così affascinante!
Semmai sono gli impoverimenti più o meno recenti, il ridurre tutto a fiabetta dove un demonio con la faccia da nicolas cage ti chiede l'anima sul ponte e arriva il prete san basilio che lo scaccia ecc., che ha spianato tutto... non tanto le idee... ma quanto LA POSSIBILITA' di avere delle idee.

Perchè ti fa perdere la voglia, ma soprattutto non ti fa intravedere le possibilità di fare cose fiche.

mercoledì 4 aprile 2012

Il fantasy marcio, anzi, il "fentesy" marcio

Vi segnalo questi siti, che mi hanno insegnato molte cose.
La prima: c'è fantasy che fa veramente schifo, eppure viene osannato come il "miglior fantasy d'Italia". Io non pensavo si potessero scrivere cose così "male" (per citare gli amici Elio e Maccio),
Seconda: sono un autore mediocre. Molti degli errori rilevati nella scrittura dai tenutari di questi blog li ho commessi, ahimè!
E pensate: sono tutte persone molto più giovani di me!

Links: gamberetta e massacri fantasy.

sabato 24 marzo 2012

Quello che la gente (?) vuole

Prima di andare a dormire, stavo pensando a una cosa. Cos'è un libro? Un libro è una bugia; davvero non riesco a capire Stephen King, quandi dice: "lo scrittore deve essere onesto nei confronti del lettore". Ma quale onestà? Lo scrittore è un bugiardo, il Re dei Bugiardi.
Le sue storie sono tutte false e quello che fa tutto il tempo è ingannare il lettore: gli racconta fatti e persone che non esistono e mai esisteranno (anche quando scrive una biografia di un uomo veramente vissuto), ma riesce farle passare per "vere". E il lettore ci crede. Ci crede così tanto da piangere e riflettere.
E quando uno scrive, scrive spesso di ricordi, di infanzia, di immagini rimaste impresse nella memoria... e cerca faticosamente di riportarle alla luce, come coralli pescati dal fondo del mare. Ecco, quei coralli sono stati uomini, come disse non so più che poeta antico, parlando di com'era brutta la morte se il corpo era gettato in mare "perchè diveniva una cosa stana e diversa".
Lo scrittore riesuma corpi che sono cadaveri trasformatissimi e crea nuove illusioni.
Per questo se a Sergio Leone chiedevano che cosa volesse fare nei suoi film, diceva qualcosa del genere: "qual'era la scena più forte di  Winchester 77? (perdonate se ho sbagliato il titolo del film!) Quando sparavano attraverso la moneta lanciata in aria. Ecco, se si mettono in continuazione scene del genere, cosa uscirebbe?"
Ma non è una questione di farlo più grosso, più spaccone, più "stracciato": le scene forti da mettere in fila sono fotogrammi della memoria, sono i cadaveri corallizzati. In quel caso si parla di cinema, e i fotogrammi ci stanno a pennello; nei libri sono parole e frasi, ma alla fine sono come quadri e immagini.
Quindi che cosa c'è nella mia memoria? Senz'altro Conan attaccato per i piedi prensili ai bulloni del Gigante, o la scena del maremoto, sempre in Conan. E altro ancora.
Questo voglio mettere nel mio libro.

La principessa di Fleon: ancora sull'ambientazione

Sono tormentato dal problema delle navi volanti: per quanto mi sforzi continuo a sentire "strano" vedere questi cosi volanti in un mondo molto medievale. Certo che le navi volanti e l'eventuale tecnologia del mondo sostituisce la magia che qui sarebbe assente.
Le navi volanti "suonano meglio" dentro a un'ambientazione rugginosa, steam-punk o al limite pre-industriale. Nel medioevo stagno (scusate il termine molto rutilante)come si fa?

Inoltre: mi sto incapigliando su questo aspetto, quando mi mancano totalmente i personaggi comprimari! Ho per il momento "studiato" solo i personaggi principali (cioè i due protagonisti), e anche la trama forse non è il "meglio" che uno potesse pretendere dalla vita.
Dovrei pensare a queste cose, perchè forse le navi volanti non sono il problema principale.